ALLEGATO "A" AL N. 24.678 DI RACCOLTA

DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO DELL'ASSOCIAZIONE

Art.1) E' costituita una associazione denominata

"M.I.Cro. ONLUS Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali

(Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa)"

che potra' essere indicata con la abbreviazione "M.I.Cro. ONLUS".

L'Associazione ha l'obbligo di usare, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione «organizzazione non lucrativa di utilita' sociale» o l'acronimo «ONLUS».

Art.2) L'associazione ha sede in  Milano – Via G.B. Grassi n. 74,  presso l'Unita' Operativa di Gastroenterologia dell'Ospedale Luigi Sacco.

Art.3) L'associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalita' di solidarieta' sociale, nell'ambito dell'assistenza sociale  e socio-sanitaria, a favore di soggetti portatori di malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) e delle manifestazioni extra intestinali e intestinali correlate.

A tal fine l'Associazione intende recepire le istanze di assistenza socio-sanitaria dei portatori dell'anzidetta patologia, e - previa organizzazione dei fabbisogni - fornire risposte adeguate o promuovere iniziative di sostegno e coordinarne gli interventi.

L'Associazione, in particolare intende coprire la domanda di aiuto che si riscontra nella collettivita' interessata dalle M.I.C.I., sia nel momento della diagnosi della patologia, che durante il suo decorso cronico, nelle possibili fasi evolutive ed eventuali complicanze, nelle differenti manifestazioni secondarie che possono insorgere e nelle diverse reazioni alle terapie in atto che possono verificarsi, con la precisazione che l' operato dell'Associazione si inquadra comunque in un segmento di intervento che si pone oltre o in parallelo (in veste coadiuvante nei confronti dell'assistito) all'ordinaria assistenza fornita dal servizio sanitario delle strutture pubbliche (alle quali non deve e non puo' sostituirsi).

Specificamente essa intende corrispondere alle richieste che pervengono durante la malattia, sia in relazione al possibile stato di disagio nella vita di relazione sia rispetto alle reazioni soggettive di fronte alle differenti e mutevoli manifestazioni secondarie, indotte dalla patologia principale, proprie di chi deve subirne quotidianamente gli effetti. Gli interventi di assistenza si pongono, dunque, oltre che nella condivisione della conoscenza di questi aspetti, anche nell'ottica di un sostegno qualificato, da parte di professionalita' proprie del settore, e di una informazione adeguata e scientificamente aggiornata in grado di educare il paziente a convivere nel migliore dei modi con la propria patologia.

L'associazione non potra' svolgere attivita' diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e comunque in via non prevalente, tra cui in via esemplificativa e non tassativa:

  1. stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l'esclusione di altri, l'assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine, l'acquisto, in proprieta' o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della associazione;
  2. amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice o conduttrice, comodataria o comunque posseduti;
  3. partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attivita' sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della associazione medesima; l'associazione potra', ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
  4. costituire ovvero partecipare a enti che svolgano in via strumentale ed esclusiva attivita' strettamente diretta al perseguimento degli scopi statutari;
  5. promuovere e organizzare seminari, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra l'associazione,  gli operatori ed organismi nazionali ed internazionali, i relativi addetti e il pubblico, nei limiti delle leggi vigenti;
  6. stipulare convenzioni per l'affidamento a terzi di parte di attivita';
  7. svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attivita' di diffusione editoriale, nei limiti delle leggi vigenti, o attivita' similari;
  8. svolgere ogni altra attivita' idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalita' istituzionali.

 

PATRIMONIO

Art.4) Il patrimonio dell'associazione e' costituito:

  1. dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprieta' dell'associazione;
  2. dai fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;
  3. da donazioni, legati, lasciti.

Art.5) I proventi con cui provvedere alla attivita' ed alla vita dell'associazione sono costituiti:

  1. dalle quote associative;
  2. dai redditi dei beni patrimoniali;
  3. dalle erogazioni e contributi di cittadini, enti ed associazioni, nonche' dalle raccolte pubbliche di fondi.

 

ASSOCIATI

Art.6) I membri dell'associazione si suddividono in:

  1. soci fondatori: sono tutti coloro che sono intervenuti nell'atto costitutivo e che hanno contribuito ad insediare il primo Consiglio direttivo.
  2.  soci ordinari: sono coloro che, condividendo le finalita' dell'associazione, facciano richiesta di ammissione al Consiglio direttivo con indicazione del domicilio cui debbono essere inviate le comunicazioni, e dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione delle presenti norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti, in particolare per quanto riguarda il pagamento delle quote associative.
  3. soci onorari o benemeriti : le persone fisiche od Enti con un loro rappresentante che attraverso la loro attivita' e la loro rilevanza in campo sociale e politico vogliano condividere e sviluppare, anche temporaneamente, qualcuno degli scopi ideali e solidaristici dell'Associazione e le personalita' italiane e straniere che si siano particolarmente distinte per la loro attivita' culturale e scientifica nel campo delle malattie infiammatorie intestinali;
  4. soci sostenitori, enti Pubblici e Privati, persone giuridiche e fisiche italiane o straniere - aventi finalità e scopi sociali e/o culturali nel settore in cui opera l'Associazione - che vogliano sostenere l'Associazione e finanziare le iniziative attraverso il versamento di un contributo fissato nel minimo dal Consiglio Direttivo.

L'ammissione e' deliberata a scrutinio segreto ed a maggioranza di voti dal Consiglio direttivo, ed ha effetto dalla data della deliberazione. L'eventuale diniego dovra' essere motivato.

Art.7) Gli associati sono tenuti al pagamento della quota associativa, differenziata secondo le categorie, che verra' fissata di anno in anno dal Consiglio direttivo.

Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, ne' in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo ne' in caso di scioglimento dell'associazione.

La qualita' di socio non e' trasmissibile.

Art.8) Ciascun Associato maggiore di eta', indipendentemente dalla categoria cui appartiene, ha diritto di voto per l'approvazione e la modifica dello Statuto e dei regolamenti dell'Associazione e per la nomina degli organi associativi, e per ogni altra materia riservata dal presente Statuto all'assemblea: ha inoltre diritto di essere eletto alle cariche sociali.

Essi devono impegnarsi nell'interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalita' che l'associazione si propone secondo le norme del presente statuto e quelle dei regolamenti che verranno emanati dal Consiglio direttivo e la cui osservanza  e' obbligatoria per gli associati.

Sono escluse limitazioni in funzione della temporaneita' di partecipazione dell'associato alla vita associativa.

Art.9) La qualita' di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio direttivo.

Tale qualita' si perde nei seguenti casi:

  • per morte;
  • per recesso da notificarsi con lettera raccomandata al Consiglio direttivo;
  • per esclusione; l'esclusione opera automaticamente in caso di morosita' nel versamento della quota annuale protrattasi per tre mesi; e' deliberata dall'assemblea nel caso di cessazione dalla partecipazione alla vita associativa, negligenza nell'esecuzione dei compiti affidati, violazione delle norme etiche o statutarie. L'associato colpito da provvedimento di esclusione ha diritto di ricorso al Revisore o al Collegio dei revisori, se nominato/i e, ove non nominati, da un arbitro nominato dal Presidente del Tribunale di Milano.

Il provvedimento deve essere comunicato per iscritto al socio e deve essere motivato;

  • per decadenza: la decadenza e' pronunciata dal Consiglio direttivo a seguito di interdizione, inabilitazione o condanna dell'associato per reati comuni in genere, ad eccezione di quelli di natura colposa, o per condotta contraria alle leggi, all'ordine pubblico ed agli scopi dell'associazione.

L'apertura di qualsiasi procedimento per i casi contemplati deve essere comunicata all'interessato con lettera raccomandata.

La riammissione puo' essere richiesta solo dopo che siano venute a cessare le cause che l'hanno determinata.

 

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Art.10) Sono organi dell'associazione:

  1. l'assemblea degli associati;
  2. il Consiglio direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Vice-Presidente;
  5. il Segretario-tesoriere;
  6. il Revisore od il Collegio dei revisori;
  7. il Comitato scientifico.

 

ASSEMBLEA

Art.11) L'assemblea degli associati deve essere convocata dal Consiglio direttivo almeno una volta all'anno, entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e, quando occorra, per la nomina degli organi dell'associazione.

L'assemblea deve inoltre essere convocata ogni qualvolta il Consiglio direttivo ne ravvisi la necessita' o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

Art.12) Le assemblee sono convocate con avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare spedito ad ogni associato a mezzo lettera, fax o messaggio di posta elettronica almeno sette giorni prima della data fissata.

L'avviso di convocazione fissera' anche la data per la seconda convocazione.

L'assemblea si riunisce presso la sede legale o presso diverso luogo indicato nell'avviso di convocazione, purchè in Lombardia.

Art.13) Ogni socio maggiorenne in regola con il pagamento della quota associativa, ha diritto di voto nelle assemblee.

In prima convocazione l'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con l'intervento, anche per delega, di almeno la metà degli associati.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti.

In seconda convocazione l'assemblea sarà regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti deliberando validamente a maggioranza semplice.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in genere quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.

Per le deliberazioni concernenti lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Non sono ammessi voti per corrispondenza.

Le riunioni dell'assemblea si possono svolgere anche mediante mezzi di telecomunicazione, alle seguenti condizioni di cui si dara' atto nei relativi verbali:

  1. che sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identita' degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
  2. che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
  3. che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonche' di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Verificandosi tali presupposti, l'assemblea si ritiene svolta nel luogo ove sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Art.14) L'assemblea e' presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo o in caso di assenza o impedimento dal Vice-Presidente, assistito dal Segretario-tesoriere o da segretario nominato in sede assembleare.

Delle riunioni delle assemblee si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art.15) Le votazioni delle assemblee avvengono sempre in modo palese.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.16) L'associazione e' retta ed amministrata da un Consiglio direttivo composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 7 (sette) membri, nominati dall'assemblea tra i soci con le modalita' previste dall'art.13; essi durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

Art. 17)  Qualora venissero a mancare uno o piu' consiglieri gli altri provvedono a sostituirli.

I consiglieri cosi' nominati restano in carica sino alla scadenza del Consiglio che li ha eletti.

Art.18) La carica di consigliere e' gratuita, salvo eventuali rimborsi per le spese sostenute.

Art.19) Il Consiglio direttivo e' convocato presso la sede sociale, o in altro luogo indicato nel relativo avviso, purchè in Lombardia, con lettera da spedirsi almeno sette giorni prima della riunione o, nei casi di urgenza, mediante telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica da inviarsi almeno quarantotto ore prima, contenente l'indicazione di data, ora, luogo della riunione e degli argomenti da trattare.

Le riunioni del Consiglio direttivo e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri in carica.

Le riunioni del Consiglio direttivo si possono svolgere anche mediante mezzi di telecomunicazione, alle seguenti condizioni di cui si dara' atto nei relativi verbali:

  1. che sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identita' degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
  2. che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
  3. che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonche' di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Verificandosi tali presupposti, la riunione si ritiene svolta nel luogo ove sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Per la validita' delle deliberazioni del Consiglio direttivo e' richiesta la presenza di almeno la meta' dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti; in caso di parita' prevale il voto di chi presiede la riunione.

Delle deliberazioni del Consiglio direttivo si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario generale.

Art.20) E' fatto obbligo ai consiglieri di partecipare alle riunioni di Consiglio. Qualora un consigliere non partecipasse a tre riunioni consecutive senza giustificato motivo o comunque, se inferiori, a quelle tenute nel corso di un intero esercizio sociale, e' considerato dimissionario.

Art.21) Il Consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri.

Le sedute del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente od, in sua assenza, dalla persona designata dagli intervenuti.

Art.22) Il Consiglio direttivo e' investito dei piu' ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione compresi, fra gli altri, quelli di:

  1. assicurare il conseguimento degli scopi dell'associazione;
  2. convocare le assemblee;
  3. deliberare sull'ammissione di nuovi associati ed adottare i provvedimenti di esclusione e decadenza;
  4. redigere i bilanci preventivi e consuntivi;
  5. emanare regolamenti e norme per l'organizzazione ed il funzionamento dell'associazione;
  6. acquistare ed alienare beni mobili ed immobili; accettare eredita' e legati; determinare l'impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell'associazione;
  7. stabilire l'ammontare delle quote associative per i singoli esercizi
  8. sottoporre all'assemblea, dopo appropriata disamina, proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le modifiche dello statuto;
  9. negoziare e concludere con istituti di credito la concessione di prestiti, mutui o altre forme di finanziamento ed anche mediante prestazione di garanzie in favore proprio o di altri soggetti senza scopo di lucro;  
  10. decidere la partecipazione dell'associazione a bandi, gare o procedure selettive ad evidenza pubblica comunque denominate, predisponendo e sottoscrivendo i relativi atti;
  11. costituire e/o aderire ad A.T.I., joint ventures, sottoscrivere protocolli d'intesa e in generale porre in essere le piu' opportune forme di collaborazione con soggetti terzi finalizzate, in particolare, alla partecipazione a procedure di evidenza pubblica;
  12. conferire incarichi a soggetti terzi per la realizzazione degli scopi statutari;
  13. promuovere e/o organizzare eventi (seminari, giornate di studio, convegni, ecc.) finalizzati alla sensibilizzazione del pubblico sugli scopi dell'Associazione;
  14. predisporre la Carta Etica dell'Associazione da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
  15. deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all'assemblea o ad altri organi.

 

CARICHE SOCIALI

Art.23) Il Consiglio direttivo nominera' tra i suoi membri il Presidente, il Vice-Presidente ed il Segretario tesoriere, che resteranno in carica quanto il Consiglio stesso.

 

PRESIDENTE

Art.24) Il Presidente rappresenta legalmente l'associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, dura in carica tre esercizi e puo' essere riconfermato una o piu' volte.

Il Presidente presiede l'assemblea, convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo, ne cura l'esecuzione delle deliberazioni ed, inoltre, assolve normalmente funzioni di coordinatore dei lavori dell'associazione.

 

SEGRETARIO-TESORIERE

Art.25) Il Segretario generale dura in carica tre esercizi, ed e' rieleggibile.

A lui competono la redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio direttivo che sottoscrive unitamente al Presidente e, se delegati dal Consiglio direttivo, il coordinamento e l'organizzazione di tutta l'attivita' gestionale, esecutiva ed economica dell'associazione, nell'ambito delle direttive impartite dal Consiglio direttivo e dall'assemblea, le operazioni di pagamento ed incasso sui conti correnti dell'associazione, sempre nei limiti individuati dal Consiglio direttivo.

Gestisce la cassa dell'associazione.

 

REVISORE O COLLEGIO DEI REVISORI

Art.26) Possono essere nominati un Revisore od un Collegio dei revisori, quest'ultimo composto da tre membri, che eleggono tra loro un Presidente, nominati dall'assemblea anche tra persone non associate.

Qualora venisse a mancare il Revisore, il Consiglio Direttivo provvede a convocare senza indugio l'assemblea per la nomina di un nuovo Revisore. Il Revisore cosi' nominato resta in carica sino alla data di scadenza del Revisore originario.

Qualora venisse a mancare un revisore facente parte del Collegio, gli altri provvedono a sostituirlo. Il revisore cosi' nominato resta in carica sino alla data di scadenza del Collegio che lo ha eletto.

Al Revisore od al Collegio dei revisori spetta il compito di:

  1. controllare la gestione contabile dell'associazione e di effettuare, in qualunque momento, gli accertamenti di cassa; redigere collegialmente la relazione sui bilanci preventivo e consuntivo da presentare all'assemblea;
  2. vigilare e controllare che siano osservate le norme statutarie;
  3. decidere sui ricorsi contro i provvedimenti di esclusione e decadenza degli associati e per la riammissione degli stessi e sulle controversie sottoposte al loro giudizio.

La carica di revisore e' inconciliabile con quella di consigliere, ha la durata di tre esercizi ed e' rinnovabile anche piu' volte.

I revisori partecipano all'assemblea che approva il bilancio e possono, su loro richiesta, assistere alle riunioni del Consiglio direttivo.

 

COMITATO SCIENTIFICO

Art.27) Il Comitato scientifico e' composto da un Presidente, nominato dal Consiglio direttivo e da un numero variabile di membri fino ad un massimo di dieci, nominati anch'essi dal Consiglio direttivo, ma su proposta del Presidente del Comitato scientifico stesso.

Il Comitato scientifico dura in carica per tre esercizi.

Il Comitato scientifico si riunisce almeno due volte all'anno ed ogni volta che il Presidente lo convoca di propria iniziativa o su richiesta di un terzo dei suoi componenti.

Il Comitato scientifico:

  • esprime il suo parere sul programma annuale di attivita' predisposto dal Consiglio direttivo,
  • elabora proposte per lo sviluppo dell'attivita' dell'Associazione;
  • fornisce indicazioni per la migliore divulgazione dei risultati dell'attivita' dell'Associazione;
  • si pronuncia sugli argomenti sottopostigli dal Presidente e dal Consiglio direttivo.

 

BILANCIO

Art.28) L'esercizio finanziario si chiude al trentuno dicembre di ogni anno.

Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio direttivo procedera' alla redazione del bilancio da presentare per l'approvazione, unitamente al programma dell'attivita' per il nuovo esercizio ed al preventivo delle spese, all'assemblea da convocarsi entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Art.29) Dalla data dell'avviso di convocazione dell'assemblea, bilancio e programma verranno depositati presso la sede dell'associazione a disposizione degli associati che intendessero consultarli.

Art.30) L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attivita' istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili od avanzi di gestione nonche' di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

 

TRASFORMAZIONE - SCIOGLIMENTO

Art.31) L'associazione, ai sensi dell'art. 2500 – octies c.c. terzo comma, non potra' trasformarsi in societa' di capitali.

Art.32) L'associazione ha durata illimitata. In caso di scioglimento dell'associazione l'assemblea nominera' uno o piu' liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge. Nel caso di impossibilita' di regolare costituzione dell'assemblea ciascuno dei membri del Consiglio direttivo potra' chiedere all'autorita' competente la nomina del o dei liquidatori.

Quanto residuera', esaurita la liquidazione verra' devoluto, ad altra ONLUS con finalita' analoghe od a fini di pubblica utilita' scelti dai liquidatori in base alle indicazioni fornite dall'assemblea, e comunque sentito l'Organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

RINVIO

Art.33) Per quanto non previsto dal presente statuto si intendono applicabili le norme di legge vigenti in materia di associazioni e di ONLUS.

 

GABRIELE BIANCHI PORRO

Dr. FRANCO ZITO Notaio

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Copia conforme all'originale che si rilascia per gli usi di legge.